Un Post Nuovo e Utile.

Nuovo e Utile è un blog che racconta la creatività.

Lo fa in un modo impareggiabile, spaziando dalla comunicazione all’apprendimento infantile, dall’attualità alla storia, e molto altro.

La mente pulsante che lo assembla, altrettanto impareggiabile, è quella di Annamaria Testa, che sull’argomento ne ha ben donde, diciamo.

Nei suoi post collega, semplifica, scava, porta a galla. E sorprende, soprattutto.

Oggi leggo la retorica del vincente e arrivo, tra l’altro, alla storia di Derek Redmond.

Da lì Google, Wikipedia, Youtube, scopro che si tratta di un atleta britannico mica da poco, uno che ha battuto per due volte il record britannico nei 400 metri piani. Ma la cosa incredibile è un’altra.

1992, Olimpiadi di Barcellona. Derek scatta, curva, sfreccia alla testa delle altre gazzelle. Poi, circa a metà corsa,  si strappa il bicipite femorale. Gli altri lo sorpassano, tagliano il traguardo. Eppure gli spettatori restano in silenzio,  guardano lui.

È infortunato, ha perso, potrebbe – dovrebbe – fermarsi. Invece, dolorante, continua saltellando su una gamba. Dagli spalti suo padre  supera la sicurezza, lo raggiunge e, mentre il figlio gli piange sulla spalla, lo accompagna al traguardo. Solo in quel momento lo stadio si alza in piedi, dedicando al vincitore una delle più lunghe standing ovation della storia olimpica.

Ché si può vincere anche senza arrivare primi. Sembra sì, retorico, ma è così.  Semplice, grandioso, potentissimo.

La storia di Derek Redmond fa parte di “Celebrate Humanity” una serie di video del comitato olimpico internazionale. Un altro regalo di quella meravigliosa cascata di input che è il web.