L’incredibile teatro delle ombre ungheresi.

Quando vedi un Talent, sai più o meno quello che ti aspetta. Più più, che meno. in verità.

Ballerini, atleti, pluripensionati che si rompono un femore ballando il tiptap, qualcuno che passa lì per caso, uno che traina Tir con i gioielli di famiglia, il comico imbarazzante, l’immancabile catalogo di varia vocalità con voce bianca,  voce calda,  voce black, vocechevienedalcuore, voce che l’importante è emozionare, e compagnia bella.

Poi succede che al Britain’s got talent arrivano i baldanzosi ungheresi dello “Shadow Theatre Group”, si mettono dietro un pannello retroilluminato con delle belle tutine nere e parte “Read All About It” di Emeli Sande.

E tu ammutolisci, ché una cosa così non l’avevi mai vista.