Yago veste cavalli. E maiali, scimmie e licaoni.

C’è questa storia inconfutibile che a volte una persona è paro paro un animale.

Tipo che li vedi e pensi quello è l’evoluzione di una tartaruga, di un maiale, di un bulldog. Roba da mettere in crisi il darwinismo. Il fenomeno si manifesta in tutta la sua inoppugnabilità al parco, quando stuole di cani portano i padroni a spasso. Li vedi proprio che sono uguali.

Yago Partal, un giovane fotografo spagnoleggiante – olè – deve aver passato varie notti insonni cercando di farsene una ragione e, non trovandola, ne ha ricavato un progettino niente male: Zooportraits.

Un catalogo di varia bestialità di cui non è dato sapere troppo, ma che distilla pillole di verità su alcuni tipi umani.

Ad esempio? Il rinoceronte se la fa nella compagnia sbagliata, lo scondrillo si bomba parecchio e il cane ha seri problemi d’alito.

 

Su zooportraits.com la gallery completa.

p.s.: un altro interessante accostamento uomo/animale, a termini invertiti, è “we are animals“, la campagna Wrangler che nel 2009 si è aggiudicata nientepopòdimeno che il gran prix a Cannes (di cui c’è anche lo spassoso spoof “we are people“).