Radio The Sign 12.

È la musica notturna delle strade di Madrid di Luigi Boccherini.
Se chiudi gli occhi la vedi quasi, Plaza Mayor, aristocratica e superba come doveva essere nel ‘700.
È sera e dev’essere estate, lo senti. Arrivano delle risate in lontananza e ti allunghi in un vicolo per seguirle.
La stradina è stretta, piena di curve, illuminata dalle fiaccole dei lampioni.
Tutti passeggiano, e tu ti soffermi su quella dama. L’uomo che la precede ha una parrucca di boccoli bianchi, all’ultima moda. Fa il galante, si volta verso di lei, le porge il braccio.
Tornano da un ballo, forse.
Di sicuro camminano a piccoli balzelli, perché con questa musica non puoi camminare normale.
All’improvviso, lui le si china all’orecchio, sta per dirgli quello che ti aspetti che le dica, e lo aspetta anche lei.
E proprio mentre schiude le labbra, allora la senti. Una nota, una sola, ma che sembra quasi maldestra.
Viene fuori di pancia, e nella pancia si fa strada. Ti fa vibrare gli organi.
Poi il ritmo riprende, rialzi lo sguardo per cercarli. Ma non ci sono più.
E torni a vagare per le strade di Madrid.
È sera, dev’essere estate. E una dama passeggia in lontananza.

Qui Radio The Sign, che oramai è quasi un classico.