Radio The Sign 11.

A New York, tra la 72a e Central Park West, c’è il Dakota – The Dakota Palace.
È un posto strano, magico. Di una magia un po’ sinistra, a dire il vero, ma c’è.
Tra l’altro, fu il luogo in cui abitò John Lennon.
Mica uno qualunque. Uno che ti dice “immagina”, e tu per quei 3 minuti e rotti riesci a credere possibile quello che canta.
Davanti al Dakota, l’8 dicembre 1980, un suo fan gli si avvicina. È sera, Lennon e Yoko Ono rientrano da una giornata in sala di registrazione e un tizio grassoccio gli si avvicina. Il giorno prima si era fatto firmare un autografo, magari John lo riconosce, chissà.
Si chiama Mark Chapman, e comunque ora è lì, davanti a loro.
“Ehi, Mr. Lennon, sta per entrare nella storia”, dice, mostrando una certa lungimiranza.
Poi fa fuoco cinque volte e lo uccide.

Davanti al Dakota c’è Central Park. Dentro Central Park c’è lo Strawberry Fields Memorial. Nello Strawberry Field c’è John Lennon.
È in un mosaico a terra con al centro una parola. Imagine.
Intorno ci sono sempre – sempre – decine e decine di persone. Lo senti che c’è qualcosa.
E, non lo so, ma non ti viene da volergli così male al ragazzo che l’ha ucciso.

Ti viene da dire che era Karma.
Che non è destino. È Karma.

Da Radio The Sign un saluto a chi va, ma resta. Karma.