Radio The Sign 9.

Internet è il regno del possibile. Nel senso che tutto diventa più facile, più probabile.
Andare a scuola, senza scuola. Conoscere, senza conoscere.
Fare una radio, senza radio.
Un posticino accogliente, romantico, democratico, dove puoi fare succedere un po’ quello che vuoi.
Infatti, un giorno il direttore di Wired Italia decide che Internet merita il Nobel per la pace e inizia prima a diffondere l’idea, poi a raccogliere le firme.
Non di porta in porta o nelle piazze, ma coinvolgendo le persone che ci credono e con quell’arma atomica che è il passaparola.
E internet, chiaro.
Insomma: si raggiunge il numero di sottoscrizioni per la candidatura.

L’anno scorso, per capirci, lo stesso premio fu dato al primo Presidente nero degli Stati Uniti. Quello che da giovane lo vedi che pensava why not, e da grande, quando dice yes, noi possiamo, ti viene da credergli.
Nobel, forse per premiare quello che rappresentava, piuttosto quello che aveva fatto.
Si premiava la speranza di pace, che è comunque bello.

Così, l’8 ottobre 2010, alle 11 di mattina, forse per lo stesso motivo, la rete potrebbe vincere il Nobel per la pace.
Un premio a un luogo, a un non-luogo. Che significa un po’ darlo a chi lo abita.
Internet Nobel per la Pace, ci crederesti?
Sì, Radio The Sign, sì. Ci crede.

E quindi going on.