Radio The Sign 3.

Cappelli calcati sulla testa, polvere smossa dagli stivali, ombre lunghe.
Passi. Lenti.
La macchina indugia sul reticolo agli angoli degli occhi.
Suda il collo, suda la fronte.
Sudano le mani che dovranno stringere la colt che spunta dalla fondina.
L’altezza del calcio calcolata per essere estratta nel minor tempo possibile.
Perché solo da questo dipenderà la vita, o quello che viene dopo.
Si direbbe un duello.
Solo che di solito sono due.
Non meno tesi, non meno decisi, ma pur sempre due.
Non Tre.
Invece il buon Leone si inventa il Triello.
E, visto così, con Morricone che incalza, alla fine ti viene da crederci.
Tre dev’essere davvero il numero perfetto.

Radio The Sign saluta belli, brutti e cattivi.
Sopratutto i cattivi.